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La Lapponia

La regione chiamata Meri-Lappi (Lapponia Marina) è circondata dalla parte nord del Golfo di Bothnia e comprende le regioni di Simo, Kemi e Tornio. Il territorio è costituito da pianure di fango, circondate da colline boscose.

La Lapponia del Nord, è il luogo dove si trovano la maggior parte delle depressioni e il suo confine nord coincide con l’inizio della tundra, la regione artica senza alberi.

 


La Provincia della Lapponia si estende per 98.327 chilometri quadrati. Una superficie pari al 29% dell’intera Finlandia. Se compariamo la dimensione della Finlandia a quella di altri Paesi europei, scopriremo che l’intero Benelux (Belgio-Olanda-Lussemburgo) è leggermente più piccolo della Lapponia. La popolazione locale ammonta a circa 200mila persone e la densità abitativa è di 1.5 persone per chilometro quadrato. Decisamente più bassa di quella delle nazioni del Benelux!

Da un punto di vista paesaggistico, la Lapponia può essere divisa in cinque regioni:

L’area centrale e orientale, chiamata Metsä-Lappi è caratterizzata da grandi foreste, paludi e torbiere.
La parte Nord-Ovest, chiamato “il braccio della Finlandia”, ricca di nude depressioni, circondate da una natura selvaggia.

L’equilibrio ambientale del Nord è molto fragile e delicato. In Lapponia la Natura è tuttora relativamente incontaminata, soprattutto se si considerano gli altri Paesi europei.


STORIA DELLA LAPPONIA

Il confine occidentale della valle del fiume Tornio comprende lussureggianti boschetti in riva al fiume e colline ondulate.

 

 

 


 

Anno 115

Circa mille anni prima, la Lapponia finlandese era abitata dai Sàmi, cacciatori e pescatori nomadi, che ogni stagione si spostavano in luoghi differenti, alla ricerca dei luoghi più ricchi di fauna. In questo periodo, alcuni finlandesi si sono stabiliti permanentemente nel sud della Finlandia. Le prime case furono costruite nelle vicinanze di acque pescose e campi di grano.

 

 



Anno 1527

All’inizio del sedicesimo secolo, gli insediamenti finlandesi si sono allargati ai corsi fluviali del Sud della Lapponia, grazie all’aiuto della Corona svedese e della Chiesa Cattolica di Roma. I finlandesi sono già diventati cattolici, ma i Sàmi vivono ancora seguendo l’antica religione, fatta di spiriti e sciamani.

 

 

Anno 1653

Al fine di consolidare l’influenza svedese, il re di Svezia spinge i coloni finlandesi sempre più a Nord. Il commercio è davvero importante ma molto limitato: la maggior parte dei traffici sono concentrate a Tornio, l’unica città della Lapponia. I Sàmi che vivono nella Lapponia nord-orientale sono già stati cristianizzati e cominciano ad allevare le renne. Mentre i Sàmi che vivono ad oriente continuano a sostenersi, soprattutto con la pesca. La conversione al Cristianesimo comincia a metà del Diciassettesimo secolo.

Anno 1792

I coloni finlandesi abitano ora anche lungo le sponde dei laghi lapponi. Nelle zone più a sud, l’agricoltura e il numero di campi coltivati e di scorte alimentari cresce. La pesca dei salmoni è un altro importante mezzo di sostentamento. Inoltre i più ricchi agricoltori costruiscono e vivono in grandi case di legno, lungo le rive dei fiumi. Nel nord della Lapponia, gli abitanti vivono tuttora di caccia, pesca e allevamento delle renne. Le zone centrali e meridionali della Lapponia sono abitate dagli agricoltori finlandesi; i Sàmi vivono ormai solo nei territori più a nord.

 

Anno 1862

Negli anni intorno al 1860, la Lapponia, come tutto il resto della Finlandia, è colpita da una terribile carestia. A causa della mancanza di cibo, molti finlandesi si trasferiscono nel nord della Norvegia o addirittura in Nord America. Dopo gli anni della carestia, l’allevamento diventa più importante dell’agricoltura. Le tradizioni Sàmi in merito all’allevamento di renne cambiano drasticamente, perché non e più possibile seguire le normali migrazioni stagionali e spostarsi nel nord della Norvegia durante l’estate. Nella Lapponia orientale, d’altra parte, i Sàmi cominciano sempre più a trasferirsi in fattorie, dedicandosi all’allevamento del bestiame.

 

Anno 1906

All’inizio del secolo, l’importanza dell’industria del legname ha un’impennata in tutta la Lapponia. Il taglio degli alberi e il trasporto fluviale danno opportunità di lavoro alla fetta di popolazione che non possiede terreni agricoli e quindi ha una disperata necessità di trovare un impiego. L’industria del legname porta a una decisa crescita di alcuni centri della Lapponia, specialmente di Rovaniemi. Allo stesso tempo, migliorano le comunicazioni, grazie alla costruzione di strade e ferrovie.

 

Anno 1967

Dopo la distruzione della Lapponia durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua conseguente ricostruzione, la provincia vive, negli anni ’60, una migrazione interna da nord a sud e la rapida espansione del settore turistico. La popolazione della Lapponia era al suo massimo durante gli anni ’60, ma da allora è in continua decrescita.

 

Anno 1999

Alla vigilia del Nuovo Millennio, la vita in Lapponia è caratterizzata dalle stagioni turistiche e dai periodici picchi nelle presenze dei viaggiatori. Il turismo è di fatto la principale risorsa economica per un sempre crescente numero di paesi e cittadine. La Lapponia è la meta attrattiva più importante della Finlandia, caratterizzata dall’ambiente naturale, dal carattere artico, dalla tranquillità dei luoghi e da una cultura unica.

 

Lapin Maakuntamueo "1000 anni in Finlandia" –

Traduzione dal finlandese di Kaija Anttonen

 

 

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